Dall’inferno al Mundial, storia e successi di Pablito Rossi, il “venti” che conquistò la Spagna.

Originario di Prato, attaccante rapido e con un sensazionale senso del gol, Paolo Rossi sorprende fin dagli esordi nei settori giovanili di Santa Lucia, Ambrosiana, Cattolica Virtus ed infine Juventus, la squadra che nel 1974 lo fece esordire in Coppa Italia. In seguito la parentesi Como e l’approdo al L.R Vicenza. In mezzo, un mondiale. 1978, Argentina, Enzo Bearzot, CT dell’Italia, crede in lui, nelle sue doti, nel suo valore.
Tre gol il suo bottino finale, all’esordio nella massima competizione calcistica.  L’anno successivo il passaggio al Perugia, la squalifica di due anni, dopo essere stato accusato di aver truccato la gara di campionato  Avellino – Perugia, e chiaramente l’esclusione dalla comitiva azzurra agli Europei del 1980. Rossi si dichiara innocente, e non riesce a capacitarsi di quanto accaduto, l’Italia come sempre si dividerà riguardo la sua difesa, ma una persona su tutte, dal primo momento, continua a credere in lui, nonostante tutto e tutti, è Enzo Bearzot. Il Ct, lo vuole a tutti i costi per Spagna ’82 . Paolo Rossi, da quel momento per tutti Pablito,  sarà alla fine capocannoniere del torneo, che trascinata dai suoi gol, vedrà la formazione azzurra trionfare. Dall’inferno al paradiso in pochi mesi. Il pallone d’oro, il nuovo passaggio alla Juvetus ed un finale di carriera segnato da problemi fisici.

Paolo Rossi ha diviso e poi unito il suo paese, tra le accuse infamanti di una storia non ancora del tutto chiarita, e le perle, all’Argentina, al Brasile, alla Polonia,  alla Germania Ovest, fino alla gloria finale, fino alla coppa alzata al cielo, fino a diventare icona.

 

Paolo Marsico

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