Alla Sindaca di Lampedusa il Premio per la Pace dell’Unesco

A Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa dal 2012, è stato conferito il Premio per la Pace dell’Unesco per essersi: «distinta per la sua umanità senza limiti e per l’impegno costante nella gestione della crisi e nell’integrazione dei rifugiati, in risposta all’arrivo di migliaia di migranti sulle spiagge di Lampedusa e altrove in Italia». Il premio è stato dedicato: «a tutti coloro che il mare non sono riusciti ad attraversarlo perché ci sono rimasti dentro e a Gabriele del Grande». Nicolini ha ricordato che il giornalista, blogger e documentarista di Io sto con la sposa fermato in Turchia: «è stato il primo attraverso un sito a contare i morti in mare quando ancora nessuno sapeva che si moriva nel Mediterraneo. Ora è prigioniero in Turchia, e pretendo che il governo di questo Paese possa riportare a casa presto Gabriele».

Un riconoscimento importante che vale anche come monito per altri comuni italiani e sia di incoraggiamento ad accogliere e non respingere. Così come Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano, ha chiesto ai suoi concittadini di avere uno spirito di ospitalità verso i 33 migranti che a breve arriveranno.

La sindaca di Lampedusa ha ricevuto il riconoscimento insieme all’organizzazione non governativa francese SOS Méditerranée, che dal 2006 ha salvato 11mila vite e: «per il loro lavoro per salvare la vita dei rifugiati e dei migranti e per accoglierli con dignità».

In passato, il Premio Félix Houphouët-Boigny, istituito nel 1989, è stato consegnato a grandi personalità, enti e istituzioni che hanno contribuito significativamente alla promozione della pace, come Nelson Mandela e Frederik W. De Klerk; Yitzhak Rabin, Shimon Peres e Yasser Arafat; Re Juan Carlos e Jimmy Carter.

 

Gabriella Galbiati

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